Due arresti a Crema per aggressione con machete

Aggressione violenta alla stazione di Crema

di Francesco Buttarazzi

La città di Crema è stata teatro di un episodio di violenza inaudita che ha portato all’arresto di due giovani egiziani, rispettivamente di 21 e 23 anni. L’accusa è tentato omicidio in concorso ai danni di due sedicenni, aggrediti con un machete e altre armi improvvisate.

I fatti risalgono alla sera del primo agosto nei pressi della stazione ferroviaria. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il ventitreenne era armato con un machete lungo ben 52 centimetri, mentre il ventunenne avrebbe partecipato all’aggressione utilizzando mani nude e un bastone.

L’intervento dei passanti è stato cruciale per evitare il peggio. Senza il loro intervento tempestivo, secondo gli investigatori, l’esito avrebbe potuto essere fatale per le vittime. Oltre ai due sedicenni gravemente feriti alla testa e al collo, anche un altro giovane ha riportato ferite meno gravi durante l’incidente.

Le autorità stanno lavorando per chiarire le cause che hanno scatenato tale violenza. L’ipotesi principale suggerisce motivazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito delle indagini sono stati identificati quasi tutti i ragazzi coinvolti nella rissa.

Inoltre, la Questura ha avviato le procedure di espulsione nei confronti di dodici stranieri maggiorenni coinvolti nell’incidente: otto egiziani, due marocchini, un moldavo e un senegalese.

I due indagati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cremona su richiesta della Procura locale. Le accuse mosse contro i giovani dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario che seguirà.

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