E-bike tra Mobilità e Sicurezza: Un Fenomeno in Crescita

E-bike: un fenomeno in crescita

di Greta Raponi

Quello delle bici elettriche è un fenomeno in crescita e basta girare in città per rendersene conto. Inserite nella cosiddetta mobilità elettrica leggera, le E-bike rappresentano un mezzo di trasporto utile per spostarsi più rapidamente, senza fatica (anche se il movimento giova alla salute) e nel rispetto dell’ambiente.

Tuttavia, l’abuso di questi mezzi da parte di alcuni utenti causa veri pericoli sia per gli altri che per sé stessi. È comune vederli sfrecciare sui marciapiedi o contromano, trasformando il velocipede elettrico in un ciclomotore silenzioso.

Alla Camera dei deputati si è discusso dei pro e contro delle E-bike durante la presentazione del rapporto “E-bike tra mobilità e sicurezza” da parte di Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistici) e Format Research. Dall’indagine emerge che 1 italiano su 3 utilizza una E-bike, specie in città; inoltre, 1 bici su 5 vendute è elettrica, con una quota salita dal 3% al 20% negli ultimi dieci anni.

Il rapporto sottolinea come il 65% degli utilizzatori ritenga diffusa la pratica di modificare le E-bike per aumentarne velocità e potenza. Per affrontare questi problemi, gli intervistati hanno suggerito l’implementazione di un sistema identificativo come una targa e regole chiare sulle E-bike per garantire legalità e sicurezza stradale.

Secondo il Codice della Strada italiano – evidenzia il rapporto – una E-bike è considerata un velocipede se ha potenza massima pari o inferiore a 250W, con assistenza alla pedalata fino a 25 km/h senza acceleratore autonomo. Al contrario, viene classificata come ciclomotore se supera questi limiti; i ciclomotori devono essere omologati, immatricolati ed assicurati oltre ad essere guidati con casco e patente.

L’esigenza di maggiori controlli è avvertita dal 60% degli intervistati che vede nella manomissione delle E-bike la causa principale dei problemi di sicurezza attuali. Inoltre, queste biciclette sono frequentemente usate nel settore lavorativo delle consegne a domicilio dove la formazione degli utilizzatori appare spesso insufficiente.

Giuseppe Guarino, segretario nazionale studi di consulenza automobilistica Unasca afferma che “una formazione adeguata va pensata”, estendendo la problematica anche ai monopattini spesso alterati nei meccanismi per aumentarne le prestazioni. È cruciale che i membri della Commissione trasporti prendano atto della situazione affinché si possano adeguare le normative vigenti nel Codice della strada.

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