Fatture Elettroniche: La Nuova Frontiera della Riscossione Fiscale

Ottimizzazione delle Cartelle Esattoriali

di Daiana scacchi

Il problema delle cartelle esattoriali per il Fisco è notoriamente legato alla bassa quantità di crediti effettivamente recuperati. Le spese extra generate da indagini e invii di notifiche risultano difficili da ammortizzare, rendendo necessaria una strategia più efficiente. Piuttosto che puntare sulla quantità dei provvedimenti di pignoramento, l’Agenzia delle Entrate mira a ottimizzarli.

I dati del 2024 mostrano un avvio di 600mila pignoramenti, con solo il 23% andato a buon fine e un incasso totale di 1,3 miliardi di euro. Questa statistica evidenzia la necessità di strategie più concrete per incrementare le possibilità di incasso.

Le fatture elettroniche si pongono come una chiave fondamentale per ottimizzare i processi. Esse contengono informazioni preziose che possono fornire utili elementi d’indagine agli uffici della Riscossione. Con l’accesso garantito dal provvedimento inserito nell’ultima Legge di Bilancio, sarà possibile intercettare i crediti commerciali dei morosi prima che vengano incassati.

Nello sconfinato database dell’Agenzia delle Entrate si trovano oltre 2,5 miliardi di fatture elettroniche. Questi dati permettono la ricostruzione delle operazioni finanziarie tra professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni. In passato utilizzati solo per analisi fiscali o controlli fiscali, ora saranno strumenti essenziali anche ai fini del pignoramento.

La riscossione coattiva spesso si conclude con un pignoramento infruttuoso quando i fondi sono già stati incassati e spariti dai conti correnti. L’obiettivo è quindi intercettarli preventivamente tramite le informazioni fornite dalle fatture elettroniche.

L’approccio non sarà indiscriminato: si agirà solo nei confronti dei contribuenti con debiti iscritti a ruolo. L’attività sarà basata sull’analisi del rischio per agire laddove vi siano concrete possibilità di recupero.

Per rendere effettivo il nuovo sistema è attesa la pubblicazione del provvedimento attuativo che indicherà tempi e modalità d’intervento. L’obiettivo dichiarato è quello di raddoppiare gli incassi passando dal 22,3% al 44,6%.

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