Cos’è il macis
di Greta Raponi
Il macis è la parte esterna del seme del frutto del Myristica fragrans Gronov, un albero sempreverde tipico dell’Indonesia, particolarmente dell’arcipelago delle Molucche. Questo albero produce anche la noce moscata, che è il seme decorticato del frutto. Scoperto dai coloni olandesi tra il 1500 e il 1600, il macis era considerato così prezioso da mantenere segreto il suo luogo d’origine.
La principale differenza tra le due spezie risiede nell’aspetto e nell’uso. La noce moscata assomiglia a una noce ed è usata grattugiata o in polvere. Il macis fresco è rosso acceso e diventa arancione quando essiccato. Si usa sia intero (in fili) sia in polvere.
Il sapore delicato del macis lo rende versatile in cucina, perfetto per arricchire piatti senza appesantirli con condimenti ulteriori ma aggiungendo proprietà benefiche.
Ricco di antiossidanti e minerali come potassio, fosforo e magnesio, il macis ha anche usi tradizionali come afrodisiaco, antidepressivo e antidolorifico se diluito in acqua calda. Tuttavia, bisogna consumarlo con moderazione per evitare interferenze con farmaci.
Bastano piccole quantità di macis per insaporire i piatti. È ideale negli impasti dolci e salati come paste fresche o nelle salse come la besciamella. Perfetto per profumare carni arrosto o dare colore ai risotti simile allo zafferano. Il suo utilizzo più noto è nelle bevande come vin brulé o nocino grazie al suo sapore delicato rispetto alla noce moscata.
