Dopo la recente rivelazione dell’esistenza del figlio adottivo di Raffaella Carrà, un’altra storia legata a una delle icone dello spettacolo italiano sta facendo discutere. Questa volta, al centro della vicenda c’è Adriano Celentano. Secondo un’intervista pubblicata dal settimanale Oggi, un uomo sostiene di essere il figlio segreto del celebre cantante.
A raccontare la storia è Antonio Maria Segatori, 55 anni, romano, che ha deciso di parlare pubblicamente della sua vita. “Nella mia vita ho avuto due cognomi: Biscardi come mia madre e Segatori come suo marito. A 55 anni sono pronto al terzo. Voglio essere riconosciuto dal mio vero padre e chiamarmi finalmente Celentano”, afferma nell’intervista.
Secondo la ricostruzione pubblicata dal settimanale, la vicenda affonderebbe le radici alla fine degli anni Sessanta. La madre di Segatori, Maria Luigia Biscardi, entrò nel Clan Celentano nel 1967 quando era ancora minorenne con il nome d’arte Brenda Bis. Racconta che la relazione con il cantante sarebbe nata proprio in quegli anni: “Adriano ha cominciato a corteggiarmi”, spiega.
Sempre secondo il suo racconto, i due si sarebbero incontrati spesso negli studi di registrazione: “Ci incontravamo in sala registrazione quando tutti se ne andavano”. La gravidanza arrivò alla fine del 1969, ma le cose cambiarono rapidamente quando informò il cantante. “Quando gli dissi che aspettavo un figlio lui cominciò a ignorarmi e mi ritrovai fuori dal giro su cui avevo puntato tutte le mie carte”.
La vicenda non è nuova alla giustizia; nel 1975, infatti, la madre presentò al tribunale di Roma un ricorso per il riconoscimento della paternità che non arrivò a conclusione perché non si presentò in aula e il caso venne archiviato.
A riaprire oggi il caso è proprio Antonio Segatori che ha deciso di portare nuovamente la questione davanti alla giustizia civile. Assistito dagli avvocati Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti, ha presentato al tribunale civile di Milano un ricorso per la dichiarazione giudiziale di paternità.
Segatori sostiene inoltre che l’iniziativa non abbia motivazioni economiche ma nasca dal desiderio personale: “Voglio solo sapere chi è mio padre”, spiega.
