Il tranello delle challenge social: perché i giovanissimi rischiano la vita per un pugno di clic

Le sfide pericolose dei social

di Francesco Buttarazzi

Dalle notti trascorse nei negozi alla pericolosa ‘paracetamol-challenge’, le challenge sui social media rappresentano un fenomeno in crescita tra gli adolescenti, spingendoli a mettere in pericolo la propria vita. Questi riti digitali sono diventati una sorta di prova di coraggio, necessaria per sentirsi parte di un gruppo.

Michele Marangi, pedagogista e docente all’Università eCampus, sottolinea come le tecnologie abbiano amplificato questi comportamenti emulativi. Mentre una volta tutto restava confinato nei gruppi locali, oggi le sfide diventano virali grazie ai social media.

Alcune sfide possono avere risvolti positivi, come la famosa ‘Ice Bucket Challenge’ del 2014. Tuttavia, molte altre possono essere estremamente dannose se replicate senza consapevolezza delle conseguenze. Una delle più preoccupanti è la ‘paracetamol-challenge’, che incoraggia l’assunzione massiccia del farmaco paracetamolo.

L’Aifa ha già lanciato un allarme sul sovradosaggio volontario tra gli adolescenti. Il professor Giorgio Costantino evidenzia i gravi rischi epatici legati a queste pratiche, che possono portare a conseguenze critiche fino al trapianto di fegato.

Valentina Tobia, psicologa dello sviluppo, spiega come la frequente esposizione alle challenge sui feed dei social abbassi la percezione del rischio negli adolescenti. I feedback positivi ricevuti sui social non mostrano mai le vere conseguenze delle azioni compiute durante queste sfide.

I genitori e gli educatori devono fornire ai giovani alternative al bisogno virtuale di appartenenza attraverso relazioni reali appaganti. È fondamentale aprire un dialogo sincero con i ragazzi e sviluppare competenze digitali che permettano agli adulti di comprendere meglio il mondo virtuale in cui crescono i loro figli.

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