Illycaffè e la Biennale di Venezia: una fusione di arte e caffè

Tazzine monumentali nei canali di Venezia

di Greta Raponi

In occasione della Biennale Arte 2026, illycaffè ha presentato l’ultimo capitolo della sua celebre illy Art Collection. Questa iniziativa trasforma la tazzina da espresso in una tela per artisti internazionali, creando un dialogo tra caffè e arte. Quattro tazzine oversize hanno solcato i canali veneziani, simbolizzando la fusione tra mondo virtuale e tangibile. L’amministratore delegato di illycaffè, Cristina Scocchia, spiega come queste opere d’arte siano parte dell’obiettivo dell’azienda di rendere l’arte più accessibile a tutti.

Dal 2003 partner principale della Biennale Arte, illycaffè utilizza l’arte per esprimere valori aziendali quali eccellenza ed etica. Il tema ‘In Minor Keys’ dell’edizione corrente invita a scoprire le note di bellezza nascoste nella realtà quotidiana.

Cristina Scocchia discute anche delle sfide globali che l’azienda affronta, come l’aumento dei prezzi del caffè verde e le tensioni geopolitiche. Nonostante ciò, nel 2025 illycaffè ha registrato ricavi record grazie a una strategia di accelerazione e investimento in espansione internazionale. Con investimenti negli Stati Uniti e in Europa, inclusa l’acquisizione del distributore svizzero illycaffè AG, l’azienda mira a consolidare la sua presenza nei mercati chiave. L’integrazione verticale con Capitani consente un controllo maggiore sulla qualità delle macchine da caffè.

Nell’ambito della sostenibilità, nel 2025 sono stati introdotti nuovi prodotti come le X Caps in alluminio riciclato all’85% e Coffee B: capsule biodegradabili che diventano concime dopo l’uso. Queste innovazioni dimostrano l’impegno dell’azienda verso un futuro più sostenibile.

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