Incendio alla Bovisa: Milano con le finestre chiuse per precauzione

Un incendio di vaste proporzioni scuote il quartiere Bovisa

di Francesco Buttarazzi

Decine di migliaia di milanesi nella giornata odierna terranno le finestre chiuse. Non si tratta di una semplice precauzione simbolica, bensì di un’indicazione ufficiale del Comune a seguito delle prime analisi dell’aria condotte da Arpa Lombardia. Queste misure si sono rese necessarie dopo l’incendio che martedì sera ha devastato un capannone della BRT nel quartiere Bovisa, situato a nord-ovest di Milano.

Le autorità hanno invitato la popolazione residente nel raggio di due chilometri dal rogo a evitare attività all’aperto, non aprire le finestre, non consumare ortaggi coltivati su balconi o in orti urbani e tenere i bambini lontani da nidi, scuole dell’infanzia e giardini pubblici. Le restrizioni saranno in vigore per tutta la giornata e potrebbero essere riviste solo dopo ulteriori rilevamenti o comunicazioni delle autorità sanitarie.

L’emergenza è stata causata da un incendio divampato nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19:30. Le fiamme hanno avuto origine in un magazzino logistico della BRT situato in via Don Giovanni Minzoni. A quanto pare, l’incendio è partito da un container ed è rapidamente avanzato verso uno dei capannoni centrali dove era custodita merce destinata alla consegna. Fortunatamente gli uffici della sede sono rimasti indenni.

Il rogo ha rapidamente assunto dimensioni considerevoli, generando una colonna di fumo nero visibile anche dall’hinterland milanese. Immagini riprese dai residenti mostrano le fiamme fuoriuscire dalle ampie vetrate laterali del capannone e testimoniano diverse esplosioni all’interno della struttura. Sul posto sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco coadiuvate dal comando di Monza per contenere i numerosi focolai ed evitare che le fiamme raggiungessero altri rimorchi ancora agganciati alle rampe di carico.

Sull’accaduto la Procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire le cause che hanno originato l’incendio e verificare se i materiali stoccati abbiano contribuito alla rapida propagazione delle fiamme. Al momento non ci sono conferme sulla presenza tra il materiale bruciato di sostanze particolarmente pericolose; tuttavia, le autorità sanitarie hanno preferito estendere le raccomandazioni alla popolazione locale per ulteriore sicurezza.

I Vigili del fuoco sul posto hanno dichiarato la fine del rischio esplosioni, compreso quello legato alle batterie delle biciclette elettriche presenti sul sito. Si procede comunque al raffreddamento dei mezzi coinvolti che continuano ad essere sotto controllo.

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