La Generazione Z tra tecnologia e fiducia
di Greta Raponi
Una recente ricerca dell’Osservatorio FiloBlu Lens, in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), ha rivelato un aspetto interessante del rapporto tra la Generazione Z e l’intelligenza artificiale (AI) nel contesto dello shopping online. Secondo lo studio, solo il 26% degli studenti universitari intervistati considera accurate le raccomandazioni di prodotto offerte dall’AI. Al contrario, il 72% degli intervistati preferisce interagire con una persona reale quando si tratta di fare acquisti online.
Nonostante la crescente integrazione della tecnologia AI nei processi di acquisto, molti giovani consumatori non ritengono che essa faciliti significativamente la ricerca dei prodotti desiderati. Infatti, il 39% degli intervistati non percepisce un’accelerazione nella ricerca fornita dall’AI rispetto al tradizionale metodo umano. Ancora più critico è il passaggio dalla ricerca ai suggerimenti d’acquisto: solo una minoranza riscontra precisione nei consigli offerti.
Un aspetto cruciale emerso dalla ricerca riguarda l’uso dei dati biometrici nel commercio elettronico. La maggior parte degli studenti esprime un forte disagio riguardo all’utilizzo dell’AI per scopi come lo scanning del corpo o del volto nei camerini virtuali. Tuttavia, quando percepiscono un chiaro beneficio personale – come una vestibilità più accurata – sono più disposti a condividere i propri dati biometrici.
Nella sfera della comunicazione aziendale, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sembra compromettere la credibilità dei brand agli occhi dei giovani consumatori. Il 56% degli studenti ritiene che l’impiego dell’AI porti a una perdita di prestigio per i marchi coinvolti. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nelle campagne pubblicitarie che fanno leva sull’autenticità.
«L’intelligenza artificiale può rendere l’esperienza più semplice e personalizzata, ma non può sostituire ciò che costruisce fiducia: la capacità di comprendere le persone» – Marco Vergani, CEO di FiloBlu.
Sul fronte educativo, NABA sta affrontando la sfida di integrare l’AI nel percorso formativo degli studenti artistici. Secondo Guido Tattoni, Direttore dell’Accademia, il compito principale è aiutare gli studenti a comprendere come utilizzare consapevolmente questa tecnologia all’interno dei loro processi creativi.
