La Salicornia al centro del progetto internazionale SAGA per rispondere alla crisi climatica

La Salicornia al centro del progetto internazionale SAGA per rispondere alla crisi climatica

di Greta Raponi

Forse ti sarà già capitato di incontrarla, passeggiando lungo una costa o una laguna marina: la Salicornia, che si presenta come un piccolo cespuglio dagli steli verdi. Un tempo considerata una semplice pianta selvatica, ora sta invece facendo capolino nelle cucine di alcuni chef, che la utilizzano come ingrediente gourmet grazie al suo profilo aromatico unico e alla sua spiccata croccantezza. Ma l’interesse per questa pianta nasce anche al di fuori delle cucine: di fronte alla crescente crisi idrica e al degrado dei suoli, la salicornia sta diventando una coltura d’interesse per la ricerca agronomica, soprattutto nei terreni troppo salini per l’agricoltura convenzionale.

SAGA è un ambizioso progetto coordinato a livello europeo dall’Università di Pisa attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali. Il progetto riunisce un consorzio internazionale nell’area del Mediterraneo sotto l’egida del programma europeo PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area). “È importante sottolineare la dimensione internazionale del progetto”, evidenzia Alberto Vangelisti, genetista e ricercatore dell’ateneo pisano.

La salicornia sta diventando rilevante anche a causa della trasformazione dei nostri territori dovuta alla crisi climatica. La siccità riduce la disponibilità di acqua dolce per l’irrigazione favorendo così il fenomeno del ‘cuneo salino’. Non si tratta solo di un problema italiano; infatti uno studio pubblicato su Nature Communications ha rilevato che in molti paesi i livelli naturali dei fiumi sono raddoppiati in termini di salinità.

Nonostante la Salicornia cresca spontaneamente da secoli lungo le coste mediterranee, rimane poco conosciuta a livello scientifico rispetto ad altre piante domestiche tradizionali. Il primo passo del progetto SAGA è quindi creare una mappa della biodiversità della Salicornia nel Mediterraneo attraverso diversi obiettivi chiave: studiare biodiversità genetica e fenotipica delle popolazioni naturali ed esaminare le loro caratteristiche agroecologiche.

Oltre alle sue qualità ecologiche, la Salicornia – conosciuta anche come asparago di mare – ha potenziale gastronomico tutto da scoprire grazie ai suoi minerali preziosi ed antiossidanti naturali. Coltivare questa pianta significa sostenere non solo biodiversità ma anche rigenerazione suoli degradati offrendo consumatori alimenti sani amici dell’ambiente.

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