La Sfida del Trapianto di Cuore per un Bambino a Napoli

Quante possibilità di sopravvivenza ha il bambino di Napoli?

di Greta Raponi

Non è semplice dirlo: i pareri dei medici sono contrastanti. Lo staff del Bambino Gesù di Roma, chiamato per un secondo parere, sostiene sia necessario anche un trapianto di rene. Più ottimisti i medici del Monaldi di Napoli che tuttavia, pur considerando il bambino ancora trapiantabile, si riservano di valutare le condizioni cliniche giorno per giorno.

In campo pediatrico il tempo medio d’attesa per il cuore è di 90 giorni per i casi urgenti e di 11 mesi nel programma ordinario. Si tratta del più raro degli organi, soprattutto quello pediatrico. Tommaso è il primo della lista e l’ospedale verrà allertato non appena verrà segnalata la disponibilità di un donatore compatibile sulla piattaforma nazionale. Si cerca anche in altri Paesi: Francia, Spagna, Svizzera, Lituania, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Polonia, Portogallo, Cipro, Bulgaria, Grecia, Irlanda Lettonia e Moldavia.

Si tratta solo di un’ipotesi remota. L’associazione Nodi d’amore ha avanzato la proposta e ha suggerito all’ospedale Monaldi di chiedere una consulenza a Claudio Francesco Russo direttore della cardiochirurgia e del trapianto del cuore del Niguarda di Milano. Tuttavia non è semplice riadattare l’organo artificiale a un bambino di due anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *