L’accordo sul diesel tra Trump e Putin: una mossa senza impatto

L’accordo inutile tra Trump e Putin

di Daiana Scacchi

Secondo Massimo Nicolazzi, esperto di geopolitica energetica per l’Ispi, l’accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin sul gasolio è privo di reale efficacia. Washington ha stretto un’intesa con Mosca per abbassare i prezzi del gasolio, ma l’impatto sulle tasche dei consumatori americani ed europei sarà minimo.

Trump ha annunciato che la Russia fornirebbe immediatamente circa 300 mila tonnellate di gasolio al mercato americano e globale prima delle elezioni di mid-term, seguite da ulteriori consegne. Tuttavia, queste quantità equivalgono a poco più di 2 milioni di barili iniziali e oltre 30 milioni successivi, insufficienti a influenzare significativamente il mercato.

Nicolazzi ironizza sull’accordo definendolo un ‘pieno di lenticchie’, minimizzando il suo impatto economico. Anche il primo ministro canadese Mark Carney ha espresso scetticismo sulla portata dell’intesa, sottolineando che il Canada continuerà le proprie esportazioni verso gli Stati Uniti indipendentemente dall’accordo.

Il vero problema per abbassare i prezzi è aumentare significativamente l’offerta di diesel. La capacità di raffinazione distrutta non può essere rimpiazzata rapidamente a causa delle guerre in corso tra Russia e Ucraina e nel Golfo. Nicolazzi sottolinea come esportare diesel agli Stati Uniti sia poco sensato dato che gli USA sono già grandi produttori ed esportatori netti.

Più che economico, l’impatto dell’accordo sembra essere politico. Trump comunica ai suoi elettori che eliminando Zelensky si potrebbero ridurre i prezzi del gasolio, un messaggio in linea con la volontà politica di Putin.

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