Un Calendario Fitto di Obblighi Fiscali
di Daiana Scacchi
La fine di aprile rappresenta uno degli snodi più complessi del calendario fiscale italiano. Dopo la scadenza del 27 aprile, dedicata agli elenchi Intrastat, il vero banco di prova arriva il 30 aprile 2026. In questa data si concentrano versamenti, dichiarazioni, comunicazioni telematiche e richieste di agevolazione che coinvolgono una vasta gamma di soggetti: contribuenti privati, imprese, professionisti ed enti non commerciali.
Il blocco più consistente riguarda l’area Iva. Entro il 30 aprile deve essere inviata la dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2025. Questa scadenza include anche la dichiarazione Oss per chi opera nel commercio transfrontaliero e la dichiarazione Ioss per le vendite a distanza da Paesi terzi. Inoltre, è previsto l’invio del modello Iva TR per il rimborso o compensazione del credito trimestrale.
Nella stessa giornata i sostituti d’imposta devono trasmettere le Certificazioni uniche relative ai redditi da lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali.
Il 30 aprile segna una data importante anche per i contribuenti privati. È infatti il termine ultimo per pagare il bollo auto per veicoli con potenza superiore a 35 kW in alcune regioni italiane e il superbollo per autoveicoli con potenza oltre i 185 kW.
Inoltre, è prevista la seconda rata trimestrale del canone Rai per coloro che non possono addebitarlo nella bolletta elettrica.
Anche settori specifici sono interessati dalle scadenze fiscali di fine mese. Gli autotrasportatori devono presentare domanda per ottenere benefici fiscali sul gasolio consumato nel primo trimestre dell’anno. Le imprese industriali ed edili possono inoltrare all’Inps domande di Cigo in caso di eventi imprevisti verificatisi nel mese precedente.
Gli enti no profit hanno l’obbligo di redigere un rendiconto annuale delle raccolte pubbliche fondiarie corredato da una relazione illustrativa.
