L’Olio Extravergine d’Oliva: Un Alleato per la Salute del Cervello

L’importanza dell’Olio Extravergine d’Oliva

di Greta Raponi

Che la dieta mediterranea seguita in modo corretto sia uno degli stili alimentari più protettivi e anti-age è noto da tempo. Ma da qualche anno stanno aumentando le evidenze scientifiche che seguire questo stile alimentare risulti efficace anche per la longevità del cervello e le capacità cognitive. In effetti, la dieta mediterranea abbonda di antiossidanti, flavonoidi e composti bioattivi che riducono l’infiammazione e lo stress ossidativo a livello neuronale. Queste sostanze, presenti per lo più negli alimenti vegetali, sono fondamentali per sostenere i processi di apprendimento e la memoria.

Una recente ricerca spagnola pubblicata su Microbiome sostiene che l’utilizzo abituale dell’olio extravergine d’oliva – e non degli oli di oliva raffinati – sia una delle cause per l’azione sulla longevità mentale della dieta mediterranea. La ricerca ha analizzato specificamente il ruolo dell’olio d’oliva nell’interazione tra microbiota intestinale e funzione cognitiva.

Il team di studiosi ha seguito un gruppo di 656 partecipanti (con un’età media di 65 anni) per due anni. I soggetti presentavano condizioni di sovrappeso o obesità e sindrome metabolica, fattori che aumentano statisticamente il rischio di declino cognitivo. I ricercatori hanno incrociato le informazioni raccolte tramite campioni organici e questionari alimentari con i risultati di test neuropsicologici effettuati sia all’inizio che alla fine della ricerca.

I dati raccolti hanno mostrato una realtà inequivocabile: i partecipanti che hanno consumato abitualmente olio extravergine hanno ottenuto punteggi migliori nei test cognitivi e hanno mantenuto un microbiota molto più diversificato rispetto a chi consumava olio raffinato.

Il cuore di questa interazione risiede nell’asse intestino-cervello. Il microbiota agisce come un centro di elaborazione: trasforma i componenti della dieta in molecole che possono raggiungere il sistema nervoso. L’olio extravergine ricco di polifenoli favorisce la crescita di batteri benefici mentre gli oli raffinati alterano questa popolazione batterica, inviando segnali negativi al cervello.

I risultati rafforzano l’importanza della qualità dei grassi ingeriti nella nostra dieta quotidiana. Jordi Salas-Salvadó, autore principale dello studio, conclude: “L’olio extravergine d’oliva non solo protegge il cuore ma può anche aiutare a preservare la funzionalità del cervello durante l’invecchiamento”. Questo rende ancora più evidente come le scelte alimentari possano influenzare profondamente non solo il nostro fisico ma anche le nostre capacità cognitive nel lungo termine.

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