Malagò a rischio: il parere dei saggi del Coni e le implicazioni per la Figc

Malagò a rischio: il parere dei saggi del Coni e le implicazioni per la Figc

di Francesco Buttarazzi

Dopo la fine della sosta della nazionale, il nodo sull’incandidabilità del presidente della Figc, Giovanni Malagò, sta per arrivare al pettine. Sul tavolo di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ci sono le indicazioni degli esperti di diritto chiamati a esprimere un parere sulla questione.

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Dopo l’ultimo impegno con la Turchia a Bologna il 5 ottobre, la partita intorno alla presidenza di Malagò in Figc entrerà nel vivo. Le previsioni sembrano sfavorevoli all’ex numero uno dello sport italiano; tuttavia, le variabili sono molte e i giochi non sono ancora chiusi.

Luciano Buonfiglio ha sottolineato l’autonomia dello sport da ogni pressione esterna in questo delicato passaggio. La politica punta al commissariamento della Figc dopo i recenti insuccessi nelle qualificazioni mondiali e le dimissioni di Gravina.

A complicare ulteriormente lo scenario c’è l’Uefa: il presidente Aleksandr Ceferin ha ricordato che l’Italia rischia di perdere l’organizzazione dell’Europeo del 2032 se non risolve rapidamente le sue problematiche interne e presenta una lista adeguata di stadi conformi ai criteri richiesti.

La novità più recente è nei primi pareri dei quattro saggi coinvolti da Buonfiglio per valutare il mancato tesseramento di Malagò al momento dell’elezione lo scorso giugno. Secondo indiscrezioni, questi esperti propendono per una linea avversa a Malagò: quella tessera era un requisito fondamentale non superabile nemmeno dalla sua elezione con ampio consenso.

Anche se il quadro non è definitivo, oltre ai pareri degli esperti sarà necessaria una maggioranza nella Giunta del Coni per procedere al commissariamento. Giovanni Malagò gode ancora di credito all’interno del Coni grazie alla sua lunga esperienza come presidente; quindi nulla è deciso finché non si avrà una votazione ufficiale.

I profili coinvolti sono Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti — tutti professionisti riconosciuti nel campo giuridico-sportivo italiano. I loro pareri potrebbero orientare significativamente la decisione finale della Giunta esecutiva del Coni.

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