Malen come Batistuta: l’attaccante che fa sognare la Roma
di Francesco Buttarazzi
Donyell Malen, straordinario attaccante olandese, sta vivendo un inizio di stagione da sogno con la maglia della Roma. Con una media di una rete a partita, ha già segnato cinque gol nelle prime due giornate di campionato. Un risultato che solo un altro giocatore giallorosso era riuscito a superare: Manfredini nel lontano 1960.
La prestazione di Malen non è passata inosservata, soprattutto per il parallelo con Gabriel Omar Batistuta nella stagione 1997/1998 alla Fiorentina. Anche lui segnò cinque gol nelle prime partite e poi si trasferì a Roma per diventare uno dei protagonisti del successo tricolore.
La Roma guidata da Gian Piero Gasperini ha iniziato il campionato con il piede giusto e ora si candida come principale antagonista dell’Inter nella corsa scudetto. La squadra capitolina ha dimostrato solidità sia in attacco che in difesa, con Svilar chiamato raramente in causa grazie a una retroguardia aggressiva e ben organizzata.
L’arrivo di Malen lo scorso gennaio ha rappresentato una svolta decisiva per i giallorossi. L’olandese è stato fondamentale nella rimonta che ha portato alla qualificazione in Champions League dopo sette anni d’assenza, e ora punta a riscrivere la storia del club.
Il mercato estivo della Roma ha aggiunto qualità e profondità alla rosa, permettendo al tecnico Gasperini di gestire meglio le rotazioni. Dietro Malen agiscono giocatori del calibro di Dybala, Soulé e Mora, mentre Santiago Castro garantisce qualità nel reparto arretrato.
L’entusiasmo intorno alla squadra è palpabile e fondato su basi solide. Tuttavia, per mantenere vive le speranze scudetto sarà fondamentale approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti come l’Inter e il Napoli guidati da Allegri.
Il prossimo banco di prova sarà contro l’Inter all’Olimpico verso fine settembre. L’ultima sfida tra le due squadre vide prevalere nettamente i nerazzurri con un 5-2 che spense definitivamente i sogni scudetto dei giallorossi la scorsa stagione. Questa volta però Gasperini spera in un finale diverso.
