Meloni torna a Niscemi: azioni concrete per la ricostruzione post-ciclone

Emergenza Sicilia: risorse e strategie per la ricostruzione

di Chiara Raponi

A meno di tre settimane dalla prima visita del 28 gennaio, Giorgia Meloni è tornata oggi a Niscemi per una nuova ricognizione nelle aree devastate dal ciclone Harry. Un ritorno che segna un cambio di passo: meno sopralluoghi simbolici e più atti concreti, con risorse stanziate e tempi definiti.

Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio è atterrata in elicottero in Sicilia e ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del Comune. Qui ha incontrato un gruppo di sfollati all’interno del Municipio.

L’ingresso in Municipio è stato seguito da un vertice operativo con la Protezione civile e le autorità locali. Sul tavolo, le questioni più urgenti: la situazione delle abitazioni danneggiate, la ricollocazione degli sfollati e il ripristino della viabilità compromessa dal ciclone.

La presidente ha annunciato lo stanziamento di 150 milioni di euro per Niscemi e la nomina di un commissario straordinario. Ha sottolineato l’importanza della sicurezza nelle decisioni prese, dichiarando che interventi saranno basati su dati tecnici affidabili.

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha lodato il ritorno della premier come segnale di continuità nell’impegno assunto. Il governatore siciliano Renato Schifani ha parlato dell’importanza della collaborazione tra Governo e Regione Siciliana per garantire risposte rapide ed efficaci alle comunità colpite.

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