L’integrazione con la vita cittadina
di Greta Raponi
Il progetto di riqualificazione immagina Milano Centrale come una piattaforma urbana contemporanea, capace di coniugare patrimonio architettonico, servizi e nuovi spazi di relazione. La stazione che per quasi un secolo ha rappresentato la porta ferroviaria della città di Milano si prepara a diventare uno spazio urbano a tutti gli effetti, capace di integrare mobilità, commercio e vita quotidiana in un’unica esperienza.
Questa è la visione alla base del progetto firmato dallo studio Park, vincitore del concorso promosso da Grandi Stazioni Retail per il ridisegno del piano terra e del mezzanino della stazione. L’intervento parte da una riflessione semplice ma ambiziosa: ripensare gli spazi commerciali non come un susseguirsi di negozi, bensì come luoghi di relazione, permanenza e incontro.
Ogni giorno centinaia di migliaia di persone attraversano Milano Centrale non solo per prendere un treno, ma anche per lavorare, incontrarsi, usufruire di servizi o vivere una parte della propria giornata. La stazione diventa così un pezzo di città, e l’architettura è chiamata a interpretare questa trasformazione.
Il progetto si sviluppa nel pieno rispetto del valore storico dell’edificio progettato da Ulisse Stacchini e inaugurato nel 1931. Più che intervenire sulla monumentalità della stazione, Park sceglie di valorizzarla instaurando un dialogo costante con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Gli spazi realizzati durante le trasformazioni del 2010 vengono riletti per integrarsi pienamente con l’identità architettonica del complesso.
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Monumentalità degli spazi: recuperata attraverso nuove aperture e una diversa configurazione del mezzanino che ristabilisce il rapporto visivo tra l’area commerciale e i binari.
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Luce naturale: reinterpretata grazie a un sistema di controsoffitti luminosi ispirati ai lucernari della storica Galleria dei Mosaici.
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Materia: metalli dalle tonalità calde dialogano con il marmo Botticino senza rinunciare a un’estetica contemporanea.
Anche gli elementi commerciali vengono completamente ripensati. Le nuove vetrine seguono un disegno unitario ispirato alle proporzioni dell’edificio storico mentre i pilastri assumono una duplice funzione contribuendo a creare un ambiente più coerente. L’obiettivo non è soltanto rendere più efficiente il percorso dei passeggeri ma costruire uno spazio aperto inclusivo capace di generare valore sociale ed economico.
