di Francesco Buttarazzi
La MotoGP parla sempre più italiano sull’iconica pista di Le Mans. Il Gran Premio di Francia ha visto una storica tripletta per la Casa di Noale, confermando lo stato di forma straordinario di Aprilia e dei suoi piloti.
Dopo aver vinto la Sprint, Jorge Martin ha replicato il successo alla domenica, tornando a trionfare in un Gran Premio dopo quasi due anni segnati da cadute e fratture. La vittoria è stata dedicata a tutti coloro che lo hanno supportato durante il lungo periodo di recupero. Martin ha mostrato nuovamente la grinta e la forma che nel 2024 gli permisero di diventare campione del mondo con il Team Pramac.
Il riminese Marco Bezzecchi ha concluso al secondo posto, mantenendo la leadership del Mondiale seppur con un solo punto di vantaggio sul compagno di squadra. Nonostante le difficoltà fisiche, Bezzecchi è riuscito a restare al comando per gran parte della gara, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto.
Ai Ogura ha conquistato il terzo posto sulla RS-GP26 del team satellite Trackhouse, riportando così la bandiera giapponese sul podio della MotoGP dopo 14 anni. Una festa tutta italiana con un tocco internazionale grazie alla prestazione del pilota giapponese.
Nella sfida tra Aprilia e Ducati, quest’ultima ha subito le conseguenze maggiori. Pecco Bagnaia, partito dalla pole position, stava lottando per la vittoria quando è scivolato nel corso del 16° giro mentre inseguiva Bezzecchi. Fabio Di Giannantonio (VR46) è stato il migliore delle Ducati classificandosi quarto.
L’assenza significativa nel weekend è stata quella di Marc Marquez che si era infortunato gravemente nella Sprint del sabato. Lo spagnolo è stato operato a Barcellona per fissare una frattura al quarto e quinto metatarso e dovrebbe tornare in pista per il GP d’Italia al Mugello previsto per fine maggio.
