Un Processo che Continua a Far Parlare
di Francesco Buttarazzi
A quasi sei anni dalla morte di Diego Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020, emergono nuovi dettagli nel processo in corso presso il tribunale di San Isidro. Le testimonianze continuano a svelare aspetti inquietanti della gestione medica del campione argentino nei suoi ultimi giorni.
L’ultima testimonianza, quella del massaggiatore Nicolas Taffarel, conferma i capi d’accusa contro i sei imputati accusati della morte dell’ex fuoriclasse. Secondo Taffarel, Maradona non si alzava dal letto e rifiutava cibo e igiene personale. Il massaggiatore ha dichiarato di aver segnalato ripetutamente queste preoccupazioni allo staff medico senza ottenere interventi adeguati.
Taffarel ha inoltre sottolineato che aveva chiesto un monitoraggio quotidiano delle condizioni di Maradona, come confermato da un messaggio audio riprodotto durante l’udienza. Tuttavia, nonostante le sue insistenze e il peggioramento visibile delle condizioni fisiche del campione – descritte come gambe gonfie – i medici rassicuravano con promesse mai realizzate.
Nicolas Taffarel ha ricordato l’ultimo incontro con Maradona il giorno prima della sua morte. Ha raccontato che in quell’occasione gli aveva proposto di bere un mate insieme, ma il campione aveva rifiutato dicendo: ‘Non voglio niente, Taffita, basta così’. Questa frase può essere interpretata sia come una semplice rassicurazione o come una dichiarazione più definitiva.
Gli imputati rischiano fino a 25 anni di reclusione ma respingono ogni accusa. La difesa sostiene che gli operatori sanitari abbiano agito nell’ambito delle proprie competenze professionali e che non vi sia un nesso causale diretto tra le loro azioni e la morte del campione.
Concluse le fasi testimoniali, il tribunale penale numero sette di San Isidro attende ora le conclusioni finali della commissione medica per stabilire se ci siano stati casi di abbandono o negligenza medica. Le arringhe conclusive dell’accusa e della difesa apriranno la strada alla lettura della sentenza finale.
