Narrativa Culturale ed Espansione del Mercato
di Greta Raponi
Nei giorni scorsi, Trieste ha ospitato la diciottesima edizione di Olio Capitale, il salone internazionale dedicato agli oli extravergini tipici e di qualità. L’evento si è affermato come un osservatorio privilegiato sul presente e sul futuro dell’olivicoltura mediterranea, evidenziando tendenze come la nutraceutica e l’espansione verso nuovi mercati.
Con oltre 15.000 visitatori e più di 230 espositori provenienti da diverse regioni italiane e dalla Croazia, Olio Capitale si è confermato un punto di riferimento per il settore oleario italiano. L’innovazione ha caratterizzato l’intera filiera, dalla gestione agronomica all’uso dei droni fino alla comunicazione del prodotto. Grande attenzione è stata dedicata alle tecniche di estrazione e conservazione per preservare il patrimonio fenolico e aromatico dell’olio.
Nonostante la qualità media elevata degli oli presentati, permangono criticità legate alla quantità della produzione a causa dei cambiamenti climatici. Molti produttori stanno adottando pratiche agronomiche più resilienti per affrontare queste sfide.
L’evento ha messo in luce nuove forme di promozione dell’olio d’oliva, che si sta trasformando da semplice condimento a elemento culturale distintivo. Attività come degustazioni guidate hanno educato i consumatori a riconoscere le differenze tra gli oli. Inoltre, cresce l’interesse per l’oleoturismo e la mixology.
L’edizione 2026 ha visto una significativa presenza di giovani imprenditori che portano innovazione nel settore. Con una partecipazione internazionale crescente, l’olio extravergine italiano continua a essere un riferimento globale nonostante la concorrenza mediterranea.
