Polizze sulle catastrofi: perché non bastano a proteggere le imprese

di Daiana Scacchi

Le assicurazioni obbligatorie contro calamità naturali sono diventate un tema centrale nel panorama economico italiano. Nonostante la loro introduzione, molte imprese si trovano in difficoltà quando scoprono che le polizze stipulate non coprono adeguatamente i danni subiti.

Una piccola azienda sulla costa ionica della Calabria ha visto il suo magazzino principale allagarsi, scoprendo poi che la polizza catastrofale obbligatoria, sebbene coprisse alluvioni e inondazioni, escludeva il fenomeno del “ruscellamento”. Questo tipo di evento è classificato come esclusione nelle condizioni generali poiché l’acqua non proveniva da un corso d’acqua esondato.

Il passaggio del ciclone Harry ha evidenziato ulteriormente le carenze delle polizze. Molte imprese nel Sud Italia hanno scoperto che i danni da mareggiate e trombe d’aria non erano coperti dalle loro assicurazioni “catastrofali”. Questa situazione riflette un paradosso: l’introduzione dell’obbligo di assicurazione per calamità naturali si scontra con un clima sempre più estremo.

L’obbligo di assicurazione riguarda diversi tipi di eventi naturali ed è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2024. Le aziende devono coprire almeno terremoti, alluvioni e frane, ma spesso escludono altri fenomeni sempre più frequenti come mareggiate e trombe d’aria. Il sistema normativo prevede premi proporzionati al rischio effettivo con franchigie massime del 15% del danno.

Molte aziende dichiarano valori dei beni inferiori a quelli reali per contenere i premi delle polizze, rischiando così la sottoassicurazione. Quando si verifica un danno significativo, l’indennizzo ricevuto potrebbe essere insufficiente a causa della regola proporzionale applicata dagli assicuratori.

Per migliorare la protezione dai rischi climatici è fondamentale integrare le polizze con garanzie specifiche per eventi atmosferici estremi e prevedere coperture aggiuntive per interruzioni d’esercizio o costi accessori come demolizione e sgombero.

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