Settembre è il vero Capodanno: perché il cervello ci convince a cambiare vita quando finisce agosto

Settembre è il vero Capodanno

di Greta Raponi

Diete, palestre, nuovi progetti e rivoluzioni personali: la psicologia spiega perché settembre ci sembra un nuovo inizio più potente di gennaio. Gennaio promette, settembre organizza, perché il primo giorno dell’anno ci trova ancora sospesi tra festività, cene, vacanze e buoni propositi pronunciati sapendo che probabilmente non dureranno. La fine di agosto arriva invece con il ritorno degli orari, delle scuole, del lavoro e delle città che si riempiono. Questa sensazione quasi fisica che la vita vera stia per ricominciare è tanto diffusa da avere un nome nella psicologia delle decisioni: l’effetto del nuovo inizio o ‘fresh start effect’.

Il fenomeno è stato studiato da Hengchen Dai, Katherine Milkman e Jason Riis della Wharton School. Nel 2014 pubblicarono una ricerca su Management Science, analizzando le ricerche su Google della parola «dieta», gli accessi nelle palestre universitarie e gli impegni assunti dalle persone su piattaforme dedicate agli obiettivi personali. Scoprirono che la motivazione aumentava subito dopo quelle che definirono pietre miliari temporali capaci di interrompere la continuità dei giorni.

Non esiste una dimostrazione scientifica secondo cui settembre sia universalmente più efficace del primo gennaio; tuttavia, possiede una concentrazione particolare di segnali che lo trasformano nel vero inizio dell’anno per moltissimi adulti. È l’avvio di un nuovo mese, la conclusione della pausa estiva e l’inizio della scuola.

Le pietre miliari temporali creano una distanza psicologica tra la persona attuale e quella passata. Questo piccolo trucco cognitivo produce conseguenze reali poiché allontanare il presente dai fallimenti precedenti aumenta la fiducia nella capacità di riuscire.

Settembre è anche il mese delle iscrizioni in palestra e dei corsi vari perché le aziende vendono strumenti simbolici attraverso i quali costruire una nuova identità. Tuttavia, c’è il rischio di confondere l’acquisto con il cambiamento reale.

L’effetto del nuovo inizio aumenta soprattutto la motivazione a cominciare ma non garantisce la capacità di proseguire. Settembre smette presto di essere un territorio inesplorato tornando a contenere imprevisti e vecchie abitudini.

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