Strage ferroviaria in Spagna: oltre 41 morti e 43 dispersi

Indagini ad Adamuz: trovato un giunto rotto sui binari

di Francesco Buttarazzi

L’Andalusia è teatro di una tragedia ferroviaria senza precedenti: ad Adamuz, lo scontro tra due treni ad alta velocità ha lasciato dietro di sé un bilancio drammatico di 41 vittime, 43 dispersi e più di 150 feriti. In uno scenario spettrale, tra il fumo e i rottami, i soccorritori continuano a scavare ininterrottamente nel tentativo di recuperare chi manca ancora all’appello.

Le vittime ufficiali sono già 41, ma il bilancio potrebbe essere molto più pesante: alle autorità sono state presentate 43 denunce di scomparsa da parte di familiari che non hanno più notizie dei loro cari. Una cifra che lascia intuire come nelle prossime ore e nei prossimi giorni l’elenco dei morti possa ulteriormente salire. I feriti sono oltre 150. Nel frattempo, procede un lavoro estenuante: identificare le salme, comunicare con le famiglie, ricostruire ciò che resta di una giornata segnata dalla devastazione.

Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha assicurato che le operazioni andranno avanti “fino al ripristino della normalità”. Una normalità che oggi sembra lontanissima. Per liberare i binari serviranno mezzi pesanti e sollevamenti tecnici complessi: soltanto allora emergeranno i resti dei passeggeri ancora intrappolati sotto i vagoni. E solo allora potrà iniziare la fase più dolorosa, quella del riconoscimento.

Mentre le ricerche continuano, gli investigatori iniziano a tratteggiare la possibile dinamica tecnica dell’incidente. Secondo quanto riportato da Reuters, gli esperti che analizzano i binari nella zona di Adamuz hanno individuato un giunto rotto nella piastra di collegamento tra due sezioni della rotaia.

I tecnici hanno riscontrato un’usura significativa proprio in quel punto, un segnale che il guasto potrebbe essere presente da tempo. Le valutazioni preliminari indicano che il difetto avrebbe creato un piccolo spazio tra le due sezioni di rotaia, uno spiraglio che si sarebbe progressivamente allargato con il passaggio dei treni fino a provocare la rottura definitiva e il deragliamento dei convogli.

Un barlume di speranza

In mezzo alla devastazione del disastro, un barlume di speranza ha commosso l’intera nazione. Una bambina di soli sei anni è stata recuperata miracolosamente in vita, mentre vagava confusa tra le macerie di quello che i soccorritori hanno descritto come un inferno di lamiere. La piccola è l’unica superstite del suo nucleo familiare: i genitori, il fratello e il cugino sono tutti deceduti nell’impatto. Uscita quasi senza graffi da uno dei vagoni di testa, è stata finalmente riabbracciata dai nonni, giunti immediatamente sul posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *