Il Ministro Tajani e la Sicurezza Interna
di Chiara Raponi
Il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha sottolineato che la proroga del blocco di Schengen non è una mossa elettorale ma una misura necessaria per garantire la sicurezza interna dell’Italia. «La nostra priorità è la sicurezza interna», ha dichiarato Tajani, evidenziando che le decisioni sono state prese dopo un attento esame da parte del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere.
Tajani ha fornito dati specifici sui controlli effettuati: su 180 mila persone controllate, solo poche decine sono state respinte, tra cui otto marocchini. Il ministro ha chiarito che «la proroga è necessaria» per prevenire il terrorismo e contrastare l’immigrazione irregolare.
Tajani ha criticato alcune politiche europee definendole inadeguate. Ha affermato che Forza Italia non sostiene un’Europa dei lacci e lacciuoli e ritiene che alcune politiche economiche siano troppo burocratiche. «Mai negato il cambiamento climatico, ma va combattuto in maniera pragmatica», ha aggiunto.
Inoltre, Tajani sostiene che l’UE debba riformarsi limitando il voto all’unanimità per rafforzare la sua leadership globale.
Sulle relazioni con gli Stati Uniti, Tajani ha ribadito l’importanza dell’alleanza storica tra i due paesi. Nonostante le divergenze occasionali su temi come Groenlandia o Iran, il ministro assicura che la collaborazione rimane sostanziale.
Sulla legge elettorale italiana, Tajani parla della possibilità di introdurre un ballottaggio per garantire maggiore stabilità politica. Tuttavia, sottolinea che le priorità del governo includono anche una manovra economica volta a ridurre la pressione fiscale e affrontare la crisi energetica.
