La protesta dei tassisti e autisti Ncc
di Daiana Scacchi
Il caro carburante ha portato nella stessa piazza tassisti e autisti Ncc, abitualmente divisi sulle regole della concorrenza. Circa trecento conducenti si sono riuniti questa mattina davanti al ministero dei Trasporti, a Roma, per chiedere al governo sostegni contro i rincari di benzina e gasolio. Dopo la tregua con autotrasportatori, agricoltori e pescatori, Matteo Salvini deve affrontare una nuova mobilitazione.
Le due categorie denunciano che i rincari stanno riducendo i guadagni. “Il prezzo dei carburanti è aumentato del 40 per cento, ma noi tassisti abbiamo le tariffe bloccate dai Comuni. Noi chiediamo di ridurre i nostri costi, per non penalizzare l’utenza”, ha detto all’Ansa Andrea Teruzzi, tassista milanese di itTaxi.
Le richieste riguardano il rafforzamento del credito d’imposta, per compensare parte delle spese di rifornimento, e l’estensione a taxi e Ncc delle agevolazioni sul gasolio già previste per gli autotrasportatori. Chiedono inoltre contributi straordinari per le spese già sostenute e incentivi per acquistare vetture ibride ed elettriche.
Il presidio, promosso da Uri, itTaxi e Unicoop con l’adesione degli Ncc di MuoverSì, è cominciato poco dopo le dieci a Porta Pia. I partecipanti hanno manifestato a piedi senza blocchi né interruzioni del servizio. “Siamo venuti a piedi perché il carburante è caro, ma se non saremo ascoltati la prossima volta magari verremo con le macchine”, hanno detto dalla piazza.
“Lo sciopero quindi non è escluso”, ha avvertito Walter Sacco rappresentante di itTaxi lamentando che le richieste di un incontro sono rimaste senza risposta.
Loreno Bittarelli presidente di itTaxi ha ringraziato gli Ncc per la partecipazione e criticato gli assenti. “Mi meraviglio che qui oggi non ci siano altre sigle di taxi ed Ncc”, ha detto sostenendo che i contrasti tra le categorie abbiano favorito l’ingresso nel mercato di altri operatori dalle golf car ai servizi di cortesia degli alberghi. “Noi litighiamo e altri vengono a mangiare nel nostro piatto”.
Andrea Romano presidente di MuoverSì ha sottolineato la novità della manifestazione congiunta. “Le differenze fra di noi non scompaiono ma oggi qui è successo qualcosa di storico. Non c’era mai stata una mobilitazione insieme”.
