L’importanza del Food Manifesto
di Greta Raponi
Il cibo continua a far gola a tutto il mondo, e in questo momento di grandi fratture internazionali, vuole diventare strumento di dialogo. Così, mentre è già partito il conto alla rovescia per Tuttofood 2026, in programma a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, ci sono già numeri importanti tra buyer e professionisti. Non si registrano defezioni significative, nonostante il particolare momento storico.
Tuttofood 2026 si prepara ad accogliere delegazioni, espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo a Milano. Sono attese oltre 100mila presenze professionali, con un significativo contributo internazionale: il 30% dei partecipanti proviene dall’estero. Confermati anche i quattromila buyer da tutto il globo, con una partecipazione rilevante da Paesi coinvolti in conflitti o difficoltà geopolitiche.

Le difficoltà legate alla situazione geopolitica richiedono un monitoraggio costante degli spostamenti verso l’Italia. Per fronteggiare questo contesto difficile è stata creata una task force dedicata presso Fiere di Parma che lavora al fianco di ICE-Agenzia. Questa collaborazione mira ad aumentare le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori dalle zone interessate dai conflitti.
In questo contesto internazionale si colloca anche la presentazione del Food Manifesto durante Tuttofood 2026. Questo principio ispiratore verrà proposto agli stakeholder globali del cibo presenti in fiera. Presentato al Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, il manifesto promuove un sistema alimentare più sostenibile e inclusivo.
Antonio Cellie, Amministratore delegato Fiere di Parma e promotore dell’iniziativa ha spiegato: «Secondo la nostra visione il futuro del Cibo coincide con il futuro dell’Umanità non solo come nutrimento ma come linguaggio che deve favorire dialogo e inclusione». Ha sottolineato l’importanza di diffondere questo messaggio globale attraverso Tuttofood.
