Il nuovo piano del Ministero dell’Economia e delle Finanze
di Daiana Scacchi
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta valutando un piano che potrebbe cambiare il destino di milioni di contribuenti italiani. L’idea è quella di utilizzare i bonus statali come moneta di scambio per saldare i debiti dei morosi con gli Enti locali. Questo significherebbe che non essere in regola con il pagamento di una semplice multa stradale o ritardare nel versamento dell’Imu o della Tari potrebbe costare caro ai cittadini italiani.
Come spiegato dalla sottosegretaria al MEF, Sandra Savino, durante i lavori della commissione Finanze del Senato relativi al decreto fiscale, lo scopo non è eliminare completamente l’accesso ai bonus. Invece, si mira a creare un meccanismo che consenta di compensare i crediti derivanti dalle detrazioni fiscali con i debiti accumulati anche verso gli enti locali.
La misura introdurrebbe una ‘compensazione d’ufficio’: le somme spettanti da un bonus verrebbero parzialmente trattenute in automatico dal sistema per sanare insolvenze personali, dalle contravvenzioni stradali fino ai mancati pagamenti delle imposte comunali come Tari e Imu.
Poniamo il caso in cui un contribuente abbia effettuato lavori di ristrutturazione sulla prima casa maturando il diritto a una detrazione Irpef in dichiarazione da 900 euro. Prima che lo Stato versi il rimborso o applichi lo sconto, l’Agenzia delle Entrate verificherebbe l’eventuale posizione debitoria: se risultasse un arretrato di 400 euro per la Tari e 150 euro per una vecchia multa non pagata, allora i 550 euro sarebbero trattenuti automaticamente per compensazione. Di conseguenza, verrebbe erogata solo la differenza rimanente di 350 euro.
Tuttavia, si pone il problema del trattamento delle informazioni. Attualmente, infatti, i Comuni si affidano a piattaforme eterogenee per la riscossione: alcuni delegano le attività all’Agenzia delle Entrate-Riscossione mentre altri preferiscono optare per servizi privati. La riuscita del progetto dipenderà quindi soprattutto dalla capacità di interconnettere questi diversi archivi informatici e farli dialogare tra loro.
