Garlasco: nuove consulenze sul caso Sempio tra Dna e impronte
di Francesco Buttarazzi
Il caso di Garlasco entra in una fase decisiva con la Procura di Pavia che ha disposto due nuove consulenze integrative sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi e sulla compatibilità tra il piede di Andrea Sempio e l’impronta lasciata nella villetta da una scarpa con la suola a pallini. Questi nuovi accertamenti, che non rappresentano una riapertura formale delle indagini, sono stati richiesti per verificare le contestazioni sollevate dalla difesa dell’indagato.
Il genetista Carlo Previderè è stato incaricato di esaminare il materiale genetico recuperato sotto le unghie della vittima, centrale nella nuova inchiesta ma ancora circondato da questioni tecniche. Le analisi precedenti avevano evidenziato una compatibilità parziale del profilo genetico maschile con la famiglia Sempio, ma la traccia è stata descritta come parziale e degradata. La difesa sostiene che non possa dimostrare un contatto violento, mentre la Procura ritiene il dato significativo se letto insieme ad altri elementi dell’indagine.
L’antropologa Cristina Cattaneo analizzerà l’impronta numero 6 trovata sulla scena del crimine, associata a una calzatura Frau taglia 42. Sebbene le misurazioni antropometriche su Sempio siano risultate compatibili con tale misura, la difesa contesta questa conclusione indicando incongruenze nella larghezza del piede rispetto alla scarpa. L’obiettivo della consulenza sarà stabilire se il piede di Sempio avrebbe potuto effettivamente calzare quel modello.
A queste verifiche si aggiunge l’analisi psichiatrica affidata al professor Roberto Catanesi per valutare eventuali condizioni patologiche che avrebbero potuto influire sulla capacità di intendere e volere dell’indagato al momento del delitto. Sebbene questa relazione non possa provare direttamente la colpevolezza, potrebbe incidere sull’eventuale imputabilità qualora venissero riconosciute patologie rilevanti all’epoca dei fatti.
Le consulenze dovranno essere completate entro il 28 settembre, data limite per le indagini preliminari. La Procura dovrà poi decidere se richiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Nel frattempo Alberto Stasi rimane l’unico condannato definitivo per l’omicidio di Chiara Poggi, anche se queste nuove indagini potrebbero portare alla revisione della sua condanna.
