Carlos Cuesta lascia il Parma: una separazione inaspettata
di Francesco Buttarazzi
Carlos Cuesta non sarà più l’allenatore del Parma. La notizia è stata comunicata dal club attraverso un comunicato ufficiale, nel quale si affermava che “sono venute a mancare le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.
Lo spagnolo aveva raggiunto l’obiettivo salvezza con quattro giornate d’anticipo la scorsa stagione, collezionando quarantacinque punti e dimostrando in alcune fasi della stagione anche un buon calcio. Al suo arrivo in Serie A, Cuesta era stato accolto con pregiudizi a causa della sua giovane età: ventinove anni, il più giovane nell’era dei tre punti. Prima dell’esperienza al Parma, aveva lavorato come primo allenatore otto anni prima con l’under 13 dell’Atletico Madrid e aveva accumulato una significativa esperienza al fianco di Mikel Arteta all’Arsenal.
L’inizio della nuova stagione non è stato brillante per il Parma, che ha raccolto solo quattro punti in cinque partite. Tuttavia, la vittoria casalinga contro il Genoa di Daniele De Rossi sembrava promettere un cambio di rotta. In conferenza stampa dopo la partita contro i grifoni, Cuesta ha mostrato gratitudine per il lavoro svolto fino a quel momento e ha parlato dello spirito di squadra visto in campo.
I giornalisti presenti hanno percepito un’emozione particolare nelle sue parole, tanto da chiedergli se avesse pianto. Sebbene abbia negato tra sorrisi imbarazzati, gli occhi lucidi tradivano forse un addio già deciso.
Cuesta ha sempre mantenuto un profilo basso sui social media; da quando è stato scelto come allenatore del Parma ha pubblicato solo quattro post: tre durante i giorni della sua presentazione e uno per annunciare la sua partenza. In quest’ultimo messaggio sintetico ed essenziale diceva: “Ho dato tutto me stesso”. Nei commenti sotto questo post emergeva chiaramente l’apprezzamento dei tifosi gialloblù per la sua umanità.
Sebbene i motivi esatti dell’improvviso divorzio non siano stati resi noti pubblicamente, Cuesta lascia dietro di sé una squadra che ha imparato ad apprezzare non solo le sue competenze tecniche ma anche le sue qualità umane. Per lui “il calcio è vita” e questa filosofia sembra aver trovato riscontro nel suo modo di vivere l’esperienza parmense.
