Vino italiano in affanno: export giù del 6,2% nel semestre rosso
di Greta Raponi
Il vino italiano sta attraversando un periodo complesso sul fronte dell’export. Nel primo semestre del 2026, l’export di vino ha registrato un calo del 6,2% in valore e del 4% in quantità secondo i dati diffusi dall’Osservatorio dell’Unione italiana vini basati su fonti Istat. Questo calo si inserisce in un contesto globale caratterizzato da una domanda più debole, una riduzione del potere d’acquisto e tensioni commerciali che incidono sui principali mercati di sbocco.
L’industria vinicola italiana è solitamente dipendente dalle vendite all’estero, con circa una bottiglia su due destinata ai mercati internazionali. Tuttavia, nei primi sei mesi dell’anno le vendite oltreconfine si sono fermate a 3,6 miliardi di euro. La frenata delle esportazioni non è più un fenomeno isolato ma ha colpito quasi tutte le principali destinazioni commerciali. A giugno, il saldo era negativo per nove dei dieci principali mercati.
I mercati maturi come gli Stati Uniti e la Germania sono al centro delle preoccupazioni degli operatori italiani. Negli USA, il principale mercato estero per il vino italiano, il prezzo medio all’export è sceso del 7,8%. Anche in altre piazze tradizionali come la Germania e il Regno Unito la domanda appare più selettiva e la concorrenza internazionale più aggressiva.
Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), ha sottolineato l’importanza di affrontare queste difficoltà attraverso una riorganizzazione sistemica del settore vinicolo italiano. Ha evidenziato che non si tratta solo di affrontare un’emergenza temporanea ma anche di rispondere a cambiamenti strutturali nella domanda globale.
Sebbene il semestre sia stato negativo nel complesso, ci sono segnali positivi provenienti da mercati come la Cina e l’area Mercosur. Questi rappresentano opportunità per le imprese italiane nel medio termine. Inoltre, il comparto degli spumanti continua a mostrare resilienza rispetto ad altre categorie grazie alla sua presenza consolidata nella ristorazione internazionale.
