La protesta degli agricoltori europei
di Francesco Buttarazzi
La mobilitazione contro l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur entra nel vivo con Coldiretti pronta a far sentire la propria voce. Il prossimo 20 gennaio, gli agricoltori scenderanno in piazza a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, per dire no a un accordo commerciale considerato profondamente sbilanciato e penalizzante per l’agricoltura europea.
A guidare la protesta sarà il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che definisce l’intesa come una proposta che «non tiene in considerazione quello che c’è stato imposto negli ultimi anni come mondo agricolo». Secondo Coldiretti, il cuore del problema è la mancanza di una reale reciprocità. «Alcuni elementi sono stati rafforzati, ma non è ancora sufficiente», ha dichiarato Prandini, sottolineando come le clausole di salvaguardia approvate finora siano solo un primo passo insufficiente a garantire una tutela concreta dei produttori europei.
Il paradosso evidenziato da Coldiretti riguarda le stringenti regole imposte dall’UE agli agricoltori su ambiente e diritti del lavoro mentre si apre il mercato a prodotti realizzati in contesti dove quelle stesse norme non vengono rispettate. Prandini ha anche sollevato preoccupazioni ambientali: mentre l’agricoltura europea riduce le emissioni, nei Paesi del Mercosur queste sarebbero triplicate.
La protesta riceve supporto anche a livello territoriale e istituzionale. Il Parlamento regionale siciliano invierà una lettera formale agli eurodeputati italiani chiedendo una revisione dell’accordo prima della ratifica. Senza modifiche sostanziali, si teme che il Mercosur possa diventare «un’ulteriore beffa per l’agricoltura e la zootecnia di qualità» italiana.
C’è preoccupazione che i benefici dell’accordo finiscano nelle mani delle multinazionali dell’agroindustria mentre le piccole medie imprese agricole rischiano di essere marginalizzate. Coldiretti insiste sulla necessità di garanzie vincolanti sulla reciprocità degli standard per evitare che il Mercosur comprometta la sostenibilità economica delle imprese agricole europee.
