Avvio dei controlli dell’Inps sui pensionati all’estero
di Daiana Scacchi
A partire da marzo 2026, l’Inps darà inizio a una serie di controlli rivolti ai pensionati italiani che risiedono fuori dal Paese. L’obiettivo principale è verificare l’esistenza in vita dei beneficiari delle pensioni, al fine di evitare pagamenti indebiti dopo il decesso.
I pensionati riceveranno un modulo da compilare e restituire, corredato dalla documentazione necessaria. Citibank N.A., incaricata dall’Inps, sarà responsabile della distribuzione e verifica dei moduli. Il plico includerà istruzioni dettagliate su come compilare il modulo e inviare la documentazione richiesta, tra cui un documento d’identità con fotografia valida.
La documentazione potrà essere inviata telematicamente o presentata agli sportelli della Western Union. In alternativa, è possibile utilizzare la posta ordinaria indirizzando il tutto alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, Regno Unito. È fondamentale rispettare le scadenze indicate per evitare la sospensione della pensione.
Le verifiche si svolgeranno in più fasi: la prima fase inizierà il 20 marzo e si concluderà il 18 luglio 2026. Questa fase riguarderà i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, paesi scandinavi e paesi dell’Est Europa; saranno esclusi quelli residenti in Polonia, Germania, Svizzera, Francia e Belgio.
I pensionati che non invieranno la documentazione entro il termine del 18 luglio dovranno ritirare personalmente l’assegno di agosto presso gli sportelli della Western Union nel loro paese di residenza. Qualora l’assegno non venga ritirato entro il 19 agosto successivo, l’erogazione verrà sospesa fino alla regolarizzazione della situazione.
