Taglio delle Accise per 20 Giorni
Il recente decreto-legge carburanti, approvato dal Consiglio dei ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore con l’obiettivo di contrastare l’aumento dei prezzi del carburante causato dalla crisi internazionale e dalla guerra in Iran. Il pacchetto di misure vale complessivamente 527,4 milioni di euro e mira a evitare che il caro carburante si traduca in un aumento generalizzato dei prezzi al consumo.
Il fulcro del decreto è la riduzione temporanea delle accise sui carburanti per un periodo di 20 giorni. In termini concreti, ciò si traduce in uno sconto di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul GPL. Questo intervento ha un effetto immediato anche sull’IVA, che si riduce automaticamente. Il governo prevede che questa misura porterà i prezzi alla pompa sotto la soglia psicologica di 1,90 euro al litro nel breve periodo.
Accanto al taglio delle accise, il decreto introduce misure specifiche per i settori maggiormente colpiti dall’aumento del costo del carburante. Gli autotrasportatori beneficeranno di un credito d’imposta sul gasolio, con una percentuale ancora da definire (fino al 28% nelle bozze). Anche il settore della pesca riceverà supporto tramite un credito d’imposta del 20%, valido per il trimestre marzo-maggio 2026.
Controlli Rafforzati contro la Speculazione
Un altro pilastro del decreto è il rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei carburanti per evitare speculazioni sui prezzi. Le compagnie petrolifere dovranno comunicare quotidianamente i loro prezzi al Ministero delle Imprese; in caso contrario scatterà una sanzione dello 0,1% del fatturato. Inoltre, sarà attivo uno speciale regime di monitoraggio con Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust.
L’obiettivo finale è garantire che i benefici derivanti dal taglio delle accise siano trasferiti ai consumatori senza rialzi ingiustificati nei costi alla pompa.
