Nuove misure preventive
di Greta Raponi
Ha una potenza 80 volte superiore alla morfina e 50 volte rispetto all’eroina. E’ il fentanyl, che insieme ai suoi derivati è utilizzato come anestetico e analgesico sia in medicina sia in veterinaria. Considerato il nemico pubblico numero uno dalle autorità internazionali, il fentanyl rappresenta una delle principali preoccupazioni per i governi di tutto il mondo.
L’Italia nel 2024 ha varato il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici per intervenire su questo fronte critico. L’iniziativa mira a contrastare la diffusione illegale della sostanza, rafforzando i controlli e promuovendo la consapevolezza dei rischi associati al suo abuso.
Il recente furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma ha sollevato forte preoccupazione tra le autorità italiane. Queste dosi potrebbero essere utilizzate per confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito, rendendo urgente l’intervento da parte del governo. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi con vari rappresentanti governativi per affrontare la questione.
Secondo la Direzione centrale per i Servizi antidroga, il fentanyl viene assunto tramite varie modalità come iniezioni endovenose, cerotti transdermici o compresse transmucose orali. Oltre alla sua azione analgesica sul recettore μ-oppiaceo, provoca stordimento ed euforia, sebbene meno marcata rispetto all’eroina o alla morfina.
Negli Stati Uniti si è osservata un’escalation nei decessi attribuibili al fentanyl: secondo uno studio pubblicato su ‘Addiction’, dal 2010 al 2021 la proporzione dei decessi è aumentata più di cinquanta volte. Questo trend preoccupante ha spinto anche l’amministrazione Trump a lanciare un’offensiva contro questa molecola letale.
L’impatto devastante del fentanyl non si limita solo alle statistiche; ha colpito anche star hollywoodiane come Prince e Mac Miller. La cultura popolare ha risposto con opere che esplorano questa crisi: Netflix ha prodotto ‘Painkiller’ sull’epidemia degli oppioidi negli USA mentre Hulu ha offerto ‘Dopesick’, esaminando l’origine della dipendenza da oppioidi.
In Italia, con decreto del 30 giugno 2020 sono stati inseriti nella tabella I delle sostanze stupefacenti gli analoghi strutturali del fentanyl da usare sotto controllo medico rigoroso. Dopo il furto recente a Roma, sarà riconvocato a breve un tavolo a Palazzo Chigi per monitorare l’attuazione delle misure anti-fentanyl.
