Saldi a Milano: tra turisti e sconti, la città non perde il suo fascino

L’importanza dei saldi nel contesto economico

di Greta Raponi

Nonostante il caldo torrido che avvolge Milano, la città non ha perso la sua voglia di shopping. Il primo giorno dei saldi estivi si è chiuso senza sorprese rispetto agli anni precedenti, con le vie del lusso affollate da turisti, in particolare svizzeri e belgi.

«La ripresa del caldo, per fortuna non ancora opprimente come qualche giorno fa, non ha impedito la ricerca di occasioni di shopping in centro», osserva Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano. Secondo Meghnagi, il 30% della clientela del primo giorno era composta da stranieri. Questi visitatori internazionali hanno contribuito ad aumentare lo scontrino medio a 125 euro, mentre gli italiani si sono fermati sotto i cento euro.

I primi acquisti hanno riguardato principalmente abiti estivi: per le donne abiti, jeans e costumi da bagno; per gli uomini bermuda e polo. Molti articoli sono stati portati a casa con uno sconto fino al 40% rispetto al prezzo originale.

I saldi rappresentano un momento cruciale per i negozi che cercano di bilanciare i bilanci tra promozioni continue e altre offerte speciali come il Black Friday. A Milano però rimane qualcosa di speciale che altrove si è perso: l’attrattiva delle vie del Quadrilatero della moda durante il primo weekend di luglio è irresistibile sia per i turisti stranieri che per i residenti locali.

Con circa 471mila famiglie milanesi (il 60% del totale) pronte a partecipare ai saldi estivi e una spesa media prevista di circa 270 euro a famiglia, l’attività commerciale dovrebbe superare i 127 milioni di euro secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano.

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