di Francesco Buttarazzi
Nel cuore del misterioso caso di Garlasco, una vecchia testimonianza riemerge con potenziale dirompente. Era il 2009 quando Pietro Emilio Franchioli raccontò per la prima volta ciò che aveva visto quella fatidica mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi.
Franchioli, purtroppo scomparso nel 2020, descrisse un uomo ingobbito su una bicicletta vicino alla villetta dei Poggi alle 7:30 del mattino. Nonostante l’apparente irrilevanza all’epoca, questa immagine potrebbe riscrivere la cronologia degli eventi.
L’ipotesi suggestiva proposta a Mattino Cinque suggerisce che l’assassino abbia compiuto un primo sopralluogo al mattino presto per poi tornare successivamente, portando a termine il suo piano omicida. Questo scenario implicherebbe una premeditazione fredda e calcolata.
La consulenza della professoressa Cattaneo ha spostato l’orario del delitto in tarda mattinata, in contrasto con quanto dichiarato dal testimone. Ciò aggiunge ulteriore complessità a un caso già avvolto da molteplici teorie e ipotesi investigative.
Sebbene le certezze siano ancora lontane e le indagini in corso si concentrino su Andrea Sempio per concorso in omicidio, ogni dettaglio riscoperto getta nuova luce su uno dei casi più enigmatici d’Italia. Il delitto di Garlasco continua a sfidare investigatori e opinione pubblica nella ricerca incessante della verità.
