Giovanni Malagò: il candidato della Serie A
di Francesco Buttarazzi
La Serie A vuole l’ex numero uno del Coni alla guida del calcio italiano, ma le grandi manovre in vista delle elezioni del 22 giugno sono appena cominciate. La corsa alla poltrona di presidente della Figc come successore di Gravina è ufficialmente partita. Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sono i principali contendenti, con eventuali terzi incomodi che dovranno mettersi in coda dietro ai due pesi massimi.
L’ex numero uno del Coni dei miracoli e uomo che ha reso le Olimpiadi di Milano Cortina un successo planetario è stato chiamato in causa dalla Serie A quasi unanime. La Lega Calcio Serie A ha deciso di anticipare i tempi nell’indicare Malagò come candidato alla presidenza della Figc. Tutti d’accordo, o quasi: hanno firmato in 18 e si sono messi all’opposizione Lotito (Lazio) e Zanzi (Verona), ufficialmente perché in disaccordo non sulla qualità del nome ma sul metodo.
Malagò porta nella corsa alla Figc il prestigio e i successi del suo curriculum, sebbene non abbia un ottimo rapporto con l’attuale governo, come dimostra la vicenda della mancata proroga al Coni che gli avrebbe consentito di arrivare da numero uno dello sport a Milano Cortina.
Abete fa parte integrante del sistema ed è stato alleato di Gravina. Rappresenta il mondo dei dilettanti che nelle urne pesa per il 34% dei voti, rendendolo centrale nella corsa alla presidenza di via Allegri. Anche immaginando un fronte non totalmente compatto, questo punto di partenza lo rende una figura chiave.
Immediata la reazione di Giancarlo Abete che ha ufficializzato la sua candidatura pochi minuti dopo l’investitura di Malagò. Abete è forte del peso elettorale che LND conserva e sarà determinante nell’Assemblea elettiva del 22 giugno.
Cosa succederà nei prossimi mesi rimane incerto. Entrambi i candidati dovranno lavorare sodo per conquistare i voti necessari per vincere la presidenza della Figc. Mentre Malagò sembra avere l’appoggio delle società più influenti della Serie A, Abete potrebbe contare su una solida base tra i dilettanti.
