Jimmy Kimmel torna in TV: una critica alla presidenza Trump e un appello agli inglesi

di Francesco Buttarazzi

Il ritorno di Jimmy Kimmel

Jimmy Kimmel è tornato a calcare le scene televisive dopo una pausa durata alcuni mesi, nonostante il suo programma fosse stato sospeso negli Stati Uniti. Il motivo della sospensione risale alle sue dichiarazioni sulla morte di Charlie Kirk, che hanno scatenato polemiche

Channel 4, emittente inglese che dal 1993 trasmette un discorso di Natale alternativo a quello del monarca britannico, ha scelto quest’anno lo spettacolo di Kimmel. Questo evento si inserisce nella tradizione dei ‘late-night show’ americani, noti per la loro capacità di provocare e intrattenere. Nel suo discorso d’apertura, Kimmel non ha lesinato critiche alla situazione politica degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Ha affermato: ‘Da un punto di vista fascista, è stato un anno molto positivo’, riferendosi alle dinamiche politiche dell’amministrazione Trump.

Kimmel ha fatto un parallelo tra Donald Trump ed Enrico VIII, noto per le sue esecuzioni durante il regno. Questo riferimento storico serve a sottolineare le sue preoccupazioni per il modo in cui i critici vengono trattati negli Stati Uniti. Ha concluso il suo intervento con un appello agli spettatori inglesi affinché continuino a sostenere gli Stati Uniti in questo periodo difficile. Ha aggiunto che il suo show è tornato ‘più forte che mai’, evidenziando l’estensione del suo contratto fino al 2027.

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