di Francesco Buttarazzi
Il 10 agosto 2019 segna la fine di un capitolo oscuro nella storia americana con la morte di Jeffrey Epstein, il controverso finanziere accusato di traffico sessuale. Trovato senza vita nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di Manhattan, le circostanze del suo decesso sono state immediatamente oggetto di speculazioni. Le immagini scioccanti del corpo senza vita, pubblicate dal sito Tmz, mostrano un Epstein a torso nudo con la mandibola legata e il volto gonfio mentre gli operatori sanitari tentano invano di rianimarlo.
Epstein si sarebbe impiccato con una fettuccia arancione ricavata da un lenzuolo. Tuttavia, per molti l’idea che si tratti semplicemente di un suicidio appare inverosimile. Invece, viene vista come una possibile eliminazione orchestrata per mettere a tacere i segreti che l’uomo portava con sé. Infatti, Epstein aveva legami profondi e compromettenti con alcune delle figure più potenti degli Stati Uniti.
La vicenda ha scosso le fondamenta dell’élite politica ed economica americana. Tra coloro coinvolti nei documenti divulgati vi è anche Melinda French Gates, ex moglie del fondatore di Microsoft Bill Gates. In un’intervista all’emittente Npr, French Gates ha espresso incredibile tristezza per le giovani vittime coinvolte nell’entourage di Epstein.
Anche Bill Gates ha commentato pubblicamente il suo rapporto con Epstein definendolo uno sbaglio e negando qualsiasi veridicità alle mail che lo collegavano a presunte malattie veneree trasmesse da Epstein.
L’influenza dell’Epsteingate si estende oltre i confini statunitensi arrivando fino al Regno Unito dove la Thames Valley Police sta indagando su nuove accuse contro l’ex principe Andrea relative ad incontri organizzati da Epstein nel 2010.
Nel frattempo in Italia e nel Regno Unito crescono le pressioni politiche per ottenere chiarezza sui legami passati tra esponenti politici ed Epstein. Il premier laburista Keir Starmer si è detto pronto a garantire massima trasparenza riguardo alla nomina contestata dell’ambasciatore Peter Mandelson negli USA.
