Una nomina strategica
di Francesco Buttarazzi
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha scelto Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale italiana di calcio. Questa decisione rappresenta un tentativo di integrare il calcio all’interno del sistema sportivo italiano più ampio. Bianchedi, due volte campionessa olimpica e vicepresidente vicaria del CONI, è vista come una figura chiave per costruire un ponte tra la Nazionale e il resto del movimento sportivo.
Tuttavia, la nomina ha sollevato questioni istituzionali riguardo alla compatibilità dei ruoli di Bianchedi. Al CONI si sta verificando se i suoi incarichi attuali possano coesistere senza conflitti d’interesse. La FIGC sostiene che l’incarico di capodelegazione sia puramente rappresentativo e non costituisca una carica federale incompatibile.
Bianchedi è stata una figura centrale nella governance sportiva italiana, avendo ricoperto ruoli importanti nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e nel progetto Roma 2024. Il suo profilo internazionale e organizzativo è visto come un valore aggiunto per la ricostruzione dell’identità tecnica e simbolica della Nazionale dopo anni difficili.
Malagò e Bianchedi hanno già collaborato in passato in progetti significativi dello sport italiano. La loro intesa professionale li ha resi protagonisti di successi come la candidatura olimpica vincente a Losanna nel 2019.
Se il CONI confermerà l’incompatibilità dei ruoli, Malagò dovrà trovare un’altra figura per completare l’organigramma della Nazionale. In caso contrario, Bianchedi diventerà ufficialmente il volto istituzionale degli Azzurri mentre mantiene il suo ruolo al Comitato olimpico.
