di Chiara Raponi
La vittoria del centrodestra
Per il suo primo vero debutto elettorale, Rocco Casalino, ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle (M5S) e portavoce di Giuseppe Conte durante il suo mandato da presidente del Consiglio, aveva scelto Ceglie Messapica, il comune pugliese da cui proviene la sua famiglia. Tuttavia, l’esordio nelle urne non si è trasformato in elezione: con le 246 preferenze raccolte, Casalino non entrerà nel Consiglio comunale della cittadina in provincia di Brindisi.
Casalino era candidato nella lista “Uniti si cambia”, sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle. Il seggio conquistato è andato a Isabella Vitale, che ha ottenuto un numero maggiore di preferenze.
A dominare le elezioni comunali è stato ancora una volta il centrodestra con Angelo Palmisano, sostenuto da Fratelli d’Italia, che ha conquistato circa il 67% dei voti. La candidata del centrosinistra Agata Scarafilo si è fermata invece intorno al 32%. Ceglie Messapica si conferma dunque un fortino del centrodestra. Un risultato che Casalino stesso definisce prevedibile: “Sono sedici anni che qui vince il centrodestra. Era prevedibile la vittoria”.
Nonostante la mancata elezione personale, Casalino rivendica però un risultato politico significativo per il Movimento 5 Stelle. La lista collegata al partito di Giuseppe Conte ha infatti ottenuto oltre il 10% dei voti, superando il Partito Democratico e diventando la forza più votata dell’area progressista nel comune pugliese. “Non c’era mai stata una lista del M5S qui a Ceglie, l’ho portata io ed è diventata la prima lista del campo largo”, ha sottolineato l’ex spin doctor.
Dietro la candidatura a consigliere comunale potrebbe esserci anche una strategia politica più ampia. Secondo il nuovo Codice Etico del Movimento 5 Stelle, infatti, per candidarsi alle future elezioni politiche o europee è necessario aver già preso parte a una competizione amministrativa ottenendo un numero minimo di preferenze. I voti raccolti a Ceglie Messapica sarebbero sufficienti a soddisfare questo requisito.
Casalino non nasconde comunque una certa amarezza per la mancata elezione in Consiglio comunale: “Certo che vincere nel posto dove Giorgia Meloni fa le vacanze sarebbe stata una grande soddisfazione”. Tuttavia prova a guardare al bicchiere mezzo pieno considerandolo come un segnale incoraggiante per i suoi futuri piani politici.
