Scoperta a Cipro una Zona Rifugio Climatico che Protegge la Biodiversità del Mediterraneo

Un’importante scoperta per la conservazione della biodiversità

di Francesca Buttarazzi

Il Mar Mediterraneo, noto per essere uno degli hotspot di biodiversità più significativi al mondo, è anche uno dei bacini più vulnerabili agli effetti combinati delle attività umane e del cambiamento climatico. Tuttavia, un recente studio scientifico pubblicato sulla rivista Biodiversity and Conservation ha documentato una scoperta di grande rilievo: l’esistenza di una zona rifugio climatica nel Mediterraneo orientale in grado di offrire possibilità di sopravvivenza a molte specie minacciate dall’aumento delle temperature.

Lo studio, intitolato “Upwelling generates a unique refugium from climate change in the fast warming Eastern Mediterranean Sea”, è stato condotto dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) in collaborazione con l’Enalia Physis Environmental Centre di Cipro e diversi altri istituti europei e internazionali. La ricerca si concentra su un’area marina lunga circa 150 chilometri lungo la costa sud-occidentale di Cipro. Quest’area è caratterizzata da un intenso fenomeno di upwelling, ovvero la risalita di acque profonde e più fredde che mantiene temperature superficiali inferiori rispetto al resto del bacino.

I ricercatori hanno testato sul campo l’ipotesi del rifugio climatico campionando comunità di molluschi tra 5 e 30 metri di profondità in diversi habitat sia all’interno che all’esterno dell’area interessata dall’upwelling. I risultati mostrano che la ricchezza di specie native nell’area è significativamente superiore rispetto alle zone circostanti più calde.

L’importanza della protezione degli ambienti chiave

Nel contesto critico del Mediterraneo orientale, dove il collasso climatico della biodiversità nativa è particolarmente grave, il sistema cipriota emerge come un caso unico. È infatti l’unico rifugio noto nel bacino di Levante dove attualmente si registra la maggiore perdita di biodiversità nel Mediterraneo. I ricercatori sottolineano quanto sia fondamentale riconoscere e tutelare queste aree chiave, le quali potrebbero rappresentare l’ultima roccaforte per molte specie endemiche mediterranee in un mare sempre più caldo. Proteggere questi ambienti significa guadagnare tempo prezioso per la conservazione delle specie e permettere agli ecosistemi marini mediterranei l’adattamento ai cambiamenti climatici in corso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *