Una nuova stagione per Sinner e Alcaraz
di Francesco Buttarazzi
Le vacanze sono finite da un po’ e dopo aver dominato il 2025, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ripartiranno sabato prossimo da Seul per un’esibizione che apre il nuovo anno. Il dominio assoluto che hanno dimostrato nei confronti degli altri tennisti è destinato a durare, ma sia Jannik che Carlos sanno che ci sono sempre margini per migliorare. Quindi, il lavoro è su quei piccoli dettagli che possono fare la differenza.
Sinner ha lavorato a Dubai e Montecarlo e domani parte per l’Asia e poi l’Australia con il ricordo di una stagione che lo ha visto giocare le quattro finali del Grande Slam vincendo in Australia e a Wimbledon. Ha trionfato anche alle Finals contro il rivale di sempre, chiudendo la stagione al comando nelle statistiche dei game di servizio, di risposta, nel dritto e nel rovescio. Eppure è convinto di poter ancora fare meglio. Il piano stilato con Vagnozzi e Cahill è quello di migliorare la seconda palla di servizio e giocare più spesso i lungolinea su entrambi i lati.
La stagione di Alcaraz parte invece con una grande incognita: lo spagnolo ha deciso di fare a meno del suo coach storico Juan Carlos Ferrero, l’allenatore che è stato al suo angolo per sette anni. Durante la preparazione invernale a Murcia Alcaraz è apparso sereno; a dare continuità al lavoro fatto con Ferrero rimane nello staff dello spagnolo Samuel Lopez. Tuttavia, bisognerà vedere come reagirà Carlitos ai primi momenti di difficoltà in campo spesso risolti dai suggerimenti del suo ex allenatore.
Il dominio assoluto sul campo di Sinner e Alcaraz si riflette anche sui conti economici dei due tennisti. Nel 2025 Jannik ha giocato 125 ore guadagnando 16.245.449 euro (130.000 euro all’ora), mentre Sinner ha giocato 157 ore guadagnando 15.981.155 euro (101.790 all’ora). Nonostante una stagione più corta dovuta alla squalifica concordata con la Wada, entrambi hanno mantenuto prestazioni eccezionali.
Nella scorsa stagione Sinner e Alcaraz si sono divisi i quattro Slam: Jannik ha trionfato in Australia e a Wimbledon mentre Carlos ha vinto a Parigi e New York. La finale del Roland Garros rimane epica per gli appassionati ed è stata un punto cruciale nella carriera dell’italiano verso il successo successivo.
Mentre l’epoca di Novak Djokovic volge al termine, quest’ultimo non manca occasione per sottolineare quanto Federer e Nadal siano insostituibili rispetto ai nuovi dominatori del tennis odierno come Sinner ed Alcaraz: “Sinner ed Alcaraz sono incredibili – dice Nole – ma Federer resta unico.” Era necessario? Forse no…
