La Teoria dell’Investimento Obbligazionario
di Daiana Scacchi
L’investitore obbligazionario deve prioritariamente assicurarsi che il debitore sia solvente, garantendo così la restituzione del capitale alla scadenza dell’obbligazione. Un default dell’emittente può compromettere anni di performance positive con una sola operazione negativa.
Esistono strumenti come la diversificazione e vari ordini di merito creditizio per mitigare i rischi. Tuttavia, solo i debitori con rating AAA hanno storicamente un tasso di default pari a zero su un orizzonte temporale di 10 anni. In confronto, gli emittenti con rating BBB hanno un tasso medio di default del 3% sullo stesso periodo.
Nel contesto attuale, caratterizzato da un elevato debito globale (180 trilioni da governi e 100 trilioni da aziende), i debitori AAA sono rari:
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Governativi: Nove stati, inclusi sette europei (Danimarca, Germania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Svezia, Svizzera) e due asiatici (Australia e Singapore).
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Sovrani: L’Unione Europea grazie ai suoi membri AAA.
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Aziende: Solo tre principali – Microsoft e Johnson&Johnson (USA) più Temasek (Singapore).
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Bond Finanziari: I covered bonds delle banche.
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Sovranazionali: Organizzazioni come World Bank e BEI.
Nell’attuale scenario economico con rendimenti medi risaliti al 4%, è fondamentale riconsiderare l’investimento in emittenti a basso merito creditizio. Gli indici obbligazionari tradizionali pesano gli emittenti sulla base del loro debito totale emesso; pertanto i paesi o aziende più indebitati sono sovrarappresentati.
L’attuale situazione richiede una riflessione più approfondita sulla capacità dell’emittente di rimborsare il capitale. Esempio concreto: gli Stati Uniti presentano deficit annui elevati e un crescente rapporto debito/PIL senza avere più il rating AAA. È forse più saggio allocare risorse in paesi finanziariamente stabili come Norvegia o Australia?
L’integrazione con investimenti ad alto ritorno/rischio può essere vantaggiosa quando offrono valore significativo. Il risk premium dei bond brasiliani in valuta locale o alcune emissioni subordinate bancarie rappresentano opportunità interessanti per diversificare ulteriormente il portafoglio obbligazionario.
